Real Yacht Club Maritim de Barcelona, 23 Settembre 2008

23 Settembre 2008

Barcellona finalmente per Prysmian ITA 626 e Giancarlo.

La partenza per la Spagna si è data i primi di Settembre con la nuova auto che Prysmian, il mio main sponsor, mi ha fornito. Una sosta dall’amico Remy Cardona del mini La solidaritaire mutualiste FRA 641 è stata obbligatoria.
Mi ha raccontato la sua regata, che noi non siamo riusciti a terminare, ascolto ogni dettaglio della storia di Remy con la massima attenzione. Trascorro 24 ore bellissime insieme alla sua famiglia e poi insieme anche dal mio carissimo amico Brice Aque di FRA 671.
Eccomi a L’Escala rivedo la barca dopo quaranta giorni di congedo.
Diecimila emozioni di diecimila colori fluiscono nella mia mente.
Ci si rimette al lavoro a riparare i danni.

I giorni trascorrono lenti e trovo il tempo di allenarmi ogni giorno, la mia forma fisica è stata lasciata troppo a lungo trascurata.
Presto arrivano tutti, esco a provare un po’ le modifiche e speed test con altri.
Siamo un po’ meno di trenta barca alla partenza della prima edizione della Mini Empuries che si svolge lungo un percorso di duecento miglia nella Costa brava Spagnola.
Corro in doppio con l’amico Jean Cristophe Lagrange (d’ora in poi JC) di Zoukati FRA 696.
Il 18 Settembre alle 12.00 Prysmian, Giancarlo e JC sullo sparo sono liberi in boa verso la boa di disimpegno. Dentro di me so già chi girerà primo ed infatti non mi sbaglio.
Brice è un leone in partenza e vederlo tirare come un ghepardo è per me uno spettacolo. Bahia gira prima, Solent secondo e terzi noi. Appena girata la boa sono già con lo spi a riva e 20 nodi d’aria. JC ha gli occhi fuori dalle orbite e lo vedo scosso dalla bomba di adrenalina che fluisce in lui.
Una discesa con vento subito all’inizio della regata rinfranca corpo e spirito.
Ho chiarissimo in mente chi devo marcare, forse troppo.
Il gruppo dei proto veloci spara a largo, dietro Solent e No War, terzi noi, un po’ indietro Simone Gesi su Dagada ITA 704 si mantiene con Ramon più in costa.
Si apre il tilaska della scotta spi con 20 nodi d’aria, 3 minuti per risolvere, senza danni, ma perdiamo qualche centinaia di metri.
Non è grave adesso le riprendiamo.
Prysmian è configurata in versione aeroplanino.
Alle 20.00 sono ormai nell’opzione largo, mentre il gruppo di terra, con Simone che ne tiene la testa, cammina in continua pressione.
Solent mi è scappato, c’è solo un modo per metterlo dietro, la stramba al momento giusto.
Pronti via, Prysmian stramba sulla striscia d’aria che aspettavo.
Tutta la flotta a largo mi segue, ma il canale d’aria che abbiamo è decisamente migliore.
Cerco di riagganciare Simone in asse, poi iniziamo una serie di cambi di vele, Prysmian vola contenta.
La mattina dopo siamo in testa alla flotta. Abbiamo camminato bene tutta la notte e le regolazioni sono state accurate.
Una bonaccia da cui usciamo rapidi e si continua in direzione plataforma Casablanca, camminiamo come spari su gennaker. Siamo ingarellati con un mini dalle vele blu, non so chi sia, e mi innervosisco con JC quando al timone mi perde lunghezze.
(dopo qualche ora scopro che si trattava di Cap Monde, la barca sorella del Finot di Isabelle Joshke)
Alla piattaforma Casablanca abbiamo almeno 12 miglia di vantaggio sul secondo.
Spi grande e 20 nodi d’aria, una discesa super piacevole.
Vado un po’ a riposare.
A 20 Miglia da Barcellona ci sorprende un groppo a 30 nodi, menomale che avevamo da poco tolto lo spi grande. Siamo dentro un cumulonembo e perdiamo circa un’ora per riprendere aria pulita.
E’ venuta una grandinata da paura e non ho avuto il tempo di mettere la cerata. Sono con la scaldina fradicia e l’acquario negli stivali.
Dobbiamo fare tre boe e quindi dirigersi a tagliare verso il porto Olimpico. Il vento rifiuta, sbuffa gira da dietro.
Mi sorpassa a due miglia dall’arrivo l’Ulisse di Jauma, mi incazzo abbastanza.
Tagliamo primi di serie e sesti overall.
Dietro ci sono fior di nomi dati come favoriti. Il secondo è dietro di quasi un’ora.
Grandissima prova di Simone che porta alla sua prima regata Dagada 704 al terzo posto.
Un podio internazionale con due toscani che hanno imparato a veleggiare nello stesso golfo imprime sui nostri volti un sorriso indelebile.
Prysmian dedica questa vittoria a tutti gli amici citati nelle pagine del precedente diario di bordo e tutti gli altri che non citati sono sempre parte della famiglia.
Grazie amici che ci siete vicini, in mare noi vi portiamo nel cuore.
Appuntamento alla mini Barcellona, adesso lavori e allenamenti.

Prysmian ITA 626 & Giancarlo

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